Le parrocchie di Mantova
Diocesi di Mantova

Acquanegra sul Chiese

San Tommaso apostolo

Vicariato Foraneo San Carlo Borromeo
Unità pastorale 3

parroco Don Luigi Trivini

Messe Feriali: 17.00
Messe Pre-festive: 18.00
Messe Festive: 8.00, 11.00
INDIRIZZO
Piazza Garibaldi, 21/a
46011 ACQUANEGRA SUL CHIESE

TEL 0376/79131

Il centro abitato e la fertile campagna circostante si estendono a monte della confluenza del fiume Chiese nell'Oglio: le loro sponde ne delimitano, in buona parte, il territorio.
Il nome latino (Acquanigra) deriva dal colore del terreno torboso e marnoso e non da quello delle acque che, un tempo, scorrevano limpide
Insediamenti umani, di notevole rilevanza, si ebbero, in epoca romanica, lungo le rive dei fiumi; una lapide, risalente al 200-300 d.C. e trovata nella parrocchiale, testimonia l'erezione di un tempio a Iside. Nel medioevo la presenza di una fiorente comunità di monaci benedettini è documentata da munifiche donazioni di terre, dalle bonifiche effettuate e dalla chiesa parrocchiale dedicata a San Tommaso, di stile romanico nelle sue linee originarie, dal maestoso campanile.
La giurisdizione dell'abbazia si estendeva su una vasta zona che comprendeva i territori di Rodondesco e Calvatone.
Nel 1457 divenne commenda cardinalizia; nel 1567 fu trasformata in vicaria perpetua.
L'antica chiesa dell'abbazia, a croce latina divisa in tre navate, attualmente con la facciata e le volte del soffitto in stile barocco, ha subito numerosi interventi e rifacimenti, in epoche successive. Sotto il pavimento sono stati scoperti alcuni mosaici, di pregevole fattura, raffiguranti animali simbolici e un non identificato personaggio (Sinon) a cavallo.
In tempi recentissimi, con l'interessamento della Sovrintendenza ai beni artistici e con il contributo dell'Amministrazione provinciale, sono tornati alla luce ampi squarci di affreschi, di notevole qualità, che ornano le pareti della navata centrale; rappresentano, in due registri sovrapposti, maestose figure di solenni personaggi dell’Antico Testamento e alcuni episodi biblici, come la creazione e l'alleanza.
L'ipotesi, oggi più accreditata dagli esperti, indica nei personaggi la rappresentazione di tutti i libri della Bibbia; si tratta di una struttura piuttosto originale e quasi unica nel suo genere. Nel centro abitato sorgono la chiesa di San Fortunato, martire, che custodisce le reliquie del suo corpo e l’oratorio di San Rocco probabile ex voto per la peste del 1600; nella frazione di Beverara; la chiesa di San Michele, di origine romanica.
La parrocchia appartiene alla diocesi di Mantova dal 1787, mentre, in precedenza, fin dalle sue origini era sotto la giurisdizione ecclesiastica di Brescia, salvo un periodo, e intorno al 1500-1600, di affidamento all’archidiocesi di Milano (in seguito a controversie con la commenda di Asola).


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